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La pulizia tecnica secondo l'HACCP

L'improvvisazione non paga mai a lungo termine, soprattutto in un settore delicato come è quello della pulizia tecnica e industriale, poiché le conseguenze possono essere gravi anche sul piano legale. Al fine della tutela della salute dei consumatori, infatti,  la normativa italiana ha recepito la legislazione europea concernente il protocollo di analisi del rischio denominato HACCP (acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points) con il d.lgs 155/97, modificato dal D. Lgs 93/07.

Il sistema HACCP si fonda su sette principi:

 

1. Individuazione dei pericoli e analisi del rischio;

2. Individuazione dei punti di controllo critici o CCP;

3. Definizione dei limiti critici;

4. Definizione delle attività di monitoraggio;

5. Definizione delle azioni correttive;

6. Definizione delle attività di verifica;

7. Gestione della documentazione.

Le aziende che trasformano, trattano e producono alimenti hanno l’obbligo di seguire rigidamente i protocolli stabiliti dalla normativa comunitaria ed italiana, con il supporto di un manuale di corretta prassi igienica e di un intervento professionale e puntuale (costituito da due fasi: una di sanificazione ordinaria e un'altra, altrettanto importante, di manutenzione straordinaria). 

Servizio Ambiente s.r.l. garantisce la corretta applicazione dell’HACCP, fondamentale per mantenere sotto controllo le cariche batteriologiche negli ambienti e sulle attrezzature, adeguandosi alla specifiche disposizioni giuridiche che variano da un settore operativo all'altro, grazie a programmi di formazione specifica dei nostri dipendenti, il cui obiettivo è quello di erogare un servizio professionale, ma anche di supportare l'azienda nelle fasi di individuazione del rischio, di applicazione corretta delle disposizioni contenute nel manuale HACCP e nella redazione della documentazione richiesta.