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Quando arriva il caldo?

Caldo previsto dal 21 Maggio e tornano le mosche!!

La fine del mese si sta avvicinando a grandi passi e tutti noi non vediamo l'ora che il clima acquisti connotati tipicamente primaverili con un tempo più stabile, soleggiato e caldo. Ma, con l'approssimarsi della stagione calda, però, si ripresenta puntualmente il problema della proliferazione delle mosche che oltre ad essere fastidiose sono pericolose per la salute umana e dei nostri amici a quattro zampe in quanto sono uno dei principali veicoli di malattie infettive. La sanificazione dell'ambiente rappresenta, quindi, la fase più importante nel controllo

delle infestazioni da mosche.

La mosca domestica è un insetto attirato dall'odore del cibo contenuto nell'immondizia, che svolazzando qua e là deposita i suoi escrementi ovunque. La mosca femmina è molto prolifica e riesce a deporre fino a 600 uova la settimana. Nel giro di soli 7 giorni le uova, poi larve, si trasformano in mosche adulte, che si nutriranno di sostanze solide e liquide che trovano nel nostro habitat. Anche per chi è dotato di zanzariere, non farle entrare in casa è un'impresa quasi impossibile, vista la loro estrema velocità appena apriamo una porta. Pare infatti che il cervello della mosca abbia reazioni 200-300 volte più veloci rispetto a quello umano.

Di conseguenza, sanificazione significa rimozione della sostanza organica utilizzata come alimento dalle larve delle mosche, e come luogo di deposizione delle uova. In alcune circostanze l'allontanamento della sostanza organica è assai problematico, si pensi ad esempio ai grandi allevamenti industriali o ad alcune tipologie di stabilimenti dell'industria alimentare.

Perchè la mosca è così difficile da combattere?

  1. Le mosche hanno la possibilità di reperire un enorme numero di luoghi idonei alla ovodeposizione ed allo sviluppo delle larve.
  2. L'elevata velocità riproduttiva consente alle mosche di sviluppare numerose generazioni. In particolare, nei mesi più caldi, le generazioni possono accavallarsi e nel luogo infestato si ritrovano simultaneamente uova, larve, pupe e mosche adulte.
  3. La creazione di concentrazioni produttive, in particolare raggruppamenti di allevamenti industriali, ha condotto alla concentrazione di quantità enormi di deiezioni animali il cui trattamento o smaltimento può avvenire solo in momenti ben precisi.
  4. Infine, si consideri che il disinfestatore è contattato quando l'elevato sviluppo delle mosche ha già portato ad una situazione di infestazione più o meno grave.

A questo punto le operazioni possibili sono:

  • esecuzione di trattamenti adulticidi abbattenti per limitare, temporaneamente, i disagi creati dall'infestazione;
  • ricerca di siti di sviluppo (accumulo di deiezioni, di rifiuti, di sostanza organica marcescente) e verifica della possibilità di procedere con interventi di rimozione, trasformazione (ad esempio, disidratazione), di esecuzione di trattamenti antilarvali con specifici prodotti in gardo di arrestare lo sviluppo delle larve;
  • verifica della possibilità di migliorare, o attivare per la prima volta, le azioni di cattura/esclusione;
  • infine, l'esecuzione di interventi insetticidi adulticidi ad azione residuale sulle superfici più frequentate dalle mosche.

Fondamentale diventa, quindi, la prevenzione in modo da garantire un ambiente salubre per noi e per i nostri amici animali.