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Allarme processionaria

Cos’è?

La processionaria è una larva dotata di peli urticanti sul proprio corpo, i gruppi di larve si spostano quasi sempre in fila indiana, come appunto in processione ed è da questa caratteristica che ne deriva il suo nome. Esistono circa 40 differenti specie di processionaria: le più diffuse in Italia sono, la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia). È un insetto diffuso nelle regioni temperate del bacino del Mediterraneo (Europa meridionale, Medio Oriente e Africa settentrionale) e si trova in particolare lungo le alberature stradali e sulle piante marginali delle formazioni boscose ed è considerato come uno dei principali fattori limitanti per lo sviluppo e la sopravvivenza delle pinete del Mediterraneo.

Perché è pericolosa?

 

L'allarme è stato lanciato ora perché l'attività di questa specie durante la primavera è particolarmente dinamica: in questo periodo dell'anno sono allo stato larvale, infatti la loro comparsa comincia in genere con i primi giorni di marzo. In fila, uno dietro l'altro strisciano da un posto dall'altro, mangiando aghi e foglie, in cerca di un luogo nel quale tessere il proprio bossolo. In maggio, questo lavoro si completa: le larve si interrano anche per 15 cm, per poi diventare crisalidi. Per l'uomo e gli animali sono un pericolo quando si trovano allo stato larvale. I bambini e gli animali. Semplicemente perché la processionaria per loro è un animaletto del giardino che suscita curiosità. I cani (ma anche gatti e cavalli) sono i più esposti perché annusando il terreno possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono quest'insetto.

Quali sono gli effetti?

Nell’uomo la processionaria provoca:

  • In caso di contatto con gli occhi: rossore, bruciore, congiuntivite.
  • In caso di inalazione: irritazione delle vie respiratorie.
  • In caso di ingestione: infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino.

Dovrete risciacquare subito la pelle e gli occhi. Se notate una reazione grave il consiglio è di chiamare il medico o di andare al pronto soccorso.

Nei cani e negli altri animali esposti al pericolo di un incontro ravvicinato con la larva, i sintomi sono spesso gravi. Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.
I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.
Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

A chi segnalare la presenza di processionarie?

Un decreto ministeriale del 2007 stabilisce le linee guida per la lotta alla processionaria. Questo pericoloso parassita può essere debellato utilizzando diversi metodi, ma è bene evitare soluzioni fai-da-te perché il rischio non si elimina con l’eliminazione delle larve, in quanto le setole rimangono irritanti per l’uomo anche diversi giorni dopo la morte della larva.
Molti consigliano, per disfarsi delle larve morte, di bruciarle. Tuttavia i residui carbonizzati rimangono urticanti. Inoltre è molto pericoloso rimanere vicino al falò o posizionarsi in zona “sotto vento” ad esso, in quanto le setole possono essere trasportate dal calore e venire a contatto con occhi, bocca e vie respiratorie.

Affidati a Servizio Ambiente che da anni si occupa della lotta alla processionaria nel rispetto delle linee guida ministeriali e nella tutela delle persone, dell’ambiente e dei nostri amici a quattro zampe.

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